L'undicesima ora

L'undicesima ora

Giovanni Ricciardi

Descrizione :

Il corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato nel suo loft una settimana dopo il decesso. L’autopsia non ha ancora dato risposte certe sulle cause, ma sembra escludere l’ipotesi della morte violenta. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l’architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio doloso. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell’uomo? Il commissario Ottavio Ponzetti – giunto alla sua ottava avventura – non sa opporre resistenza alla seduzione delle coincidenze e si appassiona al caso nonostante non sia di sua diretta competenza. Oltre al fidato ispettore Iannotta, Ponzetti coinvolge nell’inchiesta amici e parenti, mettendosi insieme a loro sulle tracce di una misteriosa donna spagnola e incrociando, nel corso dell’indagine, la biografia e le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l’architetto Antoni Gaudí: proprio a Barcellona – come già era avvenuto nelle ultime indagini, che lo avevano portato prima in Sicilia, poi addirittura in Patagonia – il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro. Ma le strade battute da Ponzetti tornano sempre a Roma, dove le numerose ipotesi, i dubbi e le incertezze svaniscono portando alla luce una sola, sorprendente verità. «Cammina, Ponzetti. Cammina per la città, incontro alla notte, in mezzo alla gente che corre dietro alla vita senza raggiungerla mai». Maurizio De Giovanni «Il commissario Ottavio Ponzetti è uno dei detective più bravi e rassicuranti del giallo italiano». Fabrizio D’Esposito, «Il Fatto Quotidiano» «Un commissario colto e un po’ all’antica precipitato nella Roma del terzo millennio». Paolo Fallai, «Sette – Corriere della Sera» «Rarità tra i suoi colleghi, il commissario Ponzetti non è un burbero ed è fedele alla moglie. Vizi? Il biliardo e le passeggiate per Roma». Irene Soave, «Vanity Fair» «Il fascino dolceamaro del commissario che dal 2008 si è conquistato un posto tra i più amati investigatori del panorama letterario italiano». Andrea Monda, «Il Foglio»